Il Piano Strategico 2005-2015

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Politica per la Qualità - Documento Integrale (doc. agg. al 2 febbraio 2009)

 

POLITICA PER LA QUALITÀ (doc. agg. al 2 febbraio 2009)
L’Ufficio di Piano Strategico in staff alla Direzione Generale del Comune di Lecce applica un Sistema di Gestione per la Qualità in conformità allo standard UNI EN ISO 9001:2008 in relazione alla programmazione, progettazione, attuazione e gestione di programmi e progetti di sviluppo integrato urbano e territoriale, illustrandone la struttura organizzativa, i processi con le loro interazioni e le metodologie di pianificazione, esecuzione e controllo messe in atto al fine di perseguire obiettivi di qualità e miglioramento per la soddisfazione dei clienti individuati quali destinatari dei servizi erogati.
L’applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità, nell’ambito delle attività espletate dall’Ufficio di Piano Strategico, si configura quale INNOVAZIONE DI PROCESSO, che genera valore aggiunto comunitario nella dinamica del contesto operativo di erogazione dei servizi, finalizzati ad innalzare la qualità della vita della comunità di riferimento, attraverso l’attuazione di:
·         un approccio sistemico territoriale, orientato alla creazione di valore aggiunto comunitario mediante una strategia unitaria di sviluppo urbano e territoriale che individua in maniera permanente meccanismi di gestione integrata degli interventi e delle relative risorse finanziarie ordinarie e straordinarie, massimizzando le positività tra nuove forme di partnership e sistemi di governance territoriale integrata ed unitaria in vista dell’innalzamento della QUALITA’ URBANA.
·         un approccio sistemico per processi pro-attivo, che focalizza processi stabili ed interdipendenti i quali concorrono, in maniera integrata ed unitaria, all’erogazione dei servizi, proponendo un metodo di implementazione “dal basso” dei principi, degli orientamenti e degli atti d’indirizzo comunitari connessi con il rafforzamento della capacità amministrativa dell’ente di coordinare i processi. La finalità consiste nel perseguire una semplificazione amministrativa (smart administration), che vede un processo di osmosi per il quale metodi di programmazione europea si traslano progressivamente verso gli enti locali generando un effetto propulsivo sull’innovazione amministrativa.
L'applicazione del metodo comunitario del coordinamento aperto è perseguito con l’applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità e consente di facilitare l’elaborazione di proposte concrete e operative in un processo circolare e ricorsivo” di sviluppo locale, sostenendo gli attori territoriali in azioni permanenti utili anche al la costruzione di network e reti di scambio in un sistema concertato multilivello e interistituzionale.
Il valore aggiunto comunitario, creato nell'ambito dell'approccio sistemico del Sistema di Gestione per la Qualità e che recepisce i principi e dei regolamenti comunitari, si pone quale elemento propulsivo che vuole innalzare la capacity building dell'Amministrazione Comunale, declinata in:
·         CAPACITÀ ISTITUZIONALE, intesa quale capacità dell'ente di definire obiettivi attraverso l’attuazione di una strategia unitaria ed integrata di sviluppo urbano e territoriale, che definisce una visione di sviluppo territoriale unitaria ed utilizza meccanismi di gestione incentrati sull'integrazione degli interventi e delle relative risorse finanziarie, mediante l'applicazione di un sistema di governance laterale per la cooperazione e la conciliazione dei diversi interessi sul territorio, quale azione di contesto sperimentale in grado di costruire consenso diffuso tra tutti gli attori territoriali (istituzioni, stakeholders economico-sociali, cittadini);
·         CAPACITÀ ORGANIZZATIVA, intesa quale propensione all'applicazione dell'approccio sistemico per processi pro-attivo e strutturalmente flessibile, in grado di aggregare le varie componenti dell’organizzazione come le strutture, i sistemi, le risorse finanziarie, il personale, la vision, mediante un sistema di governance integrata, che le consenta di funzionare efficacemente, e l’applicazione di metodologie, quali il Project Management , che possano efficacemente contribuire a gestire lo sviluppo territoriale in termini di efficacia/efficienza, attraverso un processo continuo di pianificazione, esecuzione e controllo di risorse differenziate e limitate, definendone l'ambito e rispettandone i vincoli costituiti dai tempi, dai costi e dalla qualità attesa.
·         EMPOWERMENT, inteso nella duplice prospettiva: interna, quale innalzamento delle competenze presenti nell'organizzazione amministrativa, ed esterna, quale innalzamento della responsabilità sociale collettiva a garanzia della sostenibilità delle scelte programmatiche e gestionali dell'ente.
L’Ufficio di Piano Strategico intende ispirarsi agli obiettivi esplicitati nella Strategia comunitaria sull'innovazione e il buon governo che si declina nei 12 principi de «La buona governance locale e regionale - La sfida europea», definiti durante la Conferenza dei ministri europei responsabili degli enti locali e regionali di Valencia (15a Sessione, 15 – 16 ottobre 2007) e finalizzati a mobilitare e stimolare l’azione degli attori istituzionali locali affinché i cittadini europei possano beneficiare di un buon governo a livello locale mediante il miglioramento dei servizi pubblici locali ed il loro coinvolgimento nella definizione di politiche che rispondano a legittime attese. I Principi del Buon Governo Democratico ai quali si fa riferimento sono: partecipazione, reattività, efficacia ed efficienza, apertura e trasparenza, stato di diritto, comportamento etico, competenze e capacità, innovazione e  apertura al  cambiamento, sostenibilità e progettualità a lungo termine, sana gestione finanziaria, coesione sociale, responsabilità.