febbraio 2012
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La Coesione Sociale è una cornice allinterno della quale tutte le politiche di governo devono convergere per garantire leffettivo miglioramento delle condizioni di welfare.Il Piano Strategico di Lecce non trascura questa importante componente di sviluppo e, oltre ad integrarla in ciascuna Direzione come fine collaterale di qualsiasi processo di crescita futura, la rende esplicita in una Direzione autonoma. Ciò significa che il problema sociale nellArea Vasta è presente, sentito e degno di politiche dintervento mirate.
Al fine di realizzare migliori condizioni di vivibilità ed occupabilità, oltre che di occupazione, di coesione e di inclusione sociale, in linea con la strategia di Lisbona e di Nizza, con la strategia europea per loccupazione e con lAsse III del PO FESR Puglia 2007/2013, il Piano Strategico propone un approccio fortemente basato sul principio dellintegrazione, non solo come metodo di lavoro per lorganizzazione di reti di servizi capaci di fornire risposte articolate e personalizzate allindividuo ed al nucleo familiare, ma anche come Direzione prioritaria per la costruzione di un sistema di società maggiormente inclusiva e coesa. Dallanalisi svolta risulta che i servizi presenti nellArea Vasta non sono pienamente rispondenti -come presenza, quantità e qualità- ai bisogni socio-assistenziali dellutenza reale e potenziale. Questo soprattutto per la carenza di strutture residenziali, servizi territoriali cosiddetti di prossimità, servizi domiciliari, iniziative per il tempo libero, sportelli di consulenza e di accompagnamento. Si evidenziano carenze marcate in alcune aree del disagio:
La diagnosi ha consentito, pertanto, di individuare gli ambiti prioritari dintervento per assicurare politiche di contesto idonee a garantire lintegrazione delle politiche sociali territoriali sia tra i vari livelli di governo sia tra tutte le politiche di sviluppo locale. Le politiche sociali da programmare trasversalmente, a livello orizzontale e verticale, per assicurare una rete sociale per linclusione, la solidarietà e il benessere diffuso, dovranno essere ricomprese non soltanto in tutti i programmi dintervento previsti ordinariamente dalle normative vigenti, ma soprattutto nelle iniziative attuate sperimentalmente attraverso laccesso a fonti di finanziamento straordinarie. Dovranno garantire una coerenza di intervento tra tutti i tematismi correlati, direttamente ed indirettamente, al miglioramento delle condizioni di welfare territoriale e dovranno riguardare non soltanto il superamento degli interventi per categorie di disagio, lattivazione di servizi e reti di comunità, la promozione della salute e del benessere psicofisico, la lotta alla marginalità, ma anche le politiche per loccupazione, loccupabilità e per la sicurezza, le politiche connesse allhousing sociale, urbane, culturali e formative, per i beni culturali e ambientali, di genere, il mainstreaming, linformation technology a supporto dellinclusione sociale, listituzione di una rete attiva di information society, la promozione di interventi mirati alla salute alimentare, la predisposizione e lattuazione dei Piani Territoriali dei Tempi e degli Spazi. Pertanto, gli Obiettivi di Piano correlati alla Direzione strategica Coesione, con i relativi Obiettivi Analitici e Progetti correlati, unitamente allAzione di Policy di Area Vasta Un welfare socio-integrato per lo sviluppo del territorio mireranno all'integrazione delle politiche sociali territoriali, ritenendo che solo politiche integrate possano essere in grado di raggiungere obiettivi complessi, specie nel campo del welfare e dello sviluppo locale.