Il Piano Strategico 2005-2015

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Competitività

 
Un sistema economico territoriale basato sulla qualità, la cooperazione e l’internazionalizzazione


Lo sviluppo dell’Area Vasta, coerentemente agli obiettivi di Lisbona, presuppone una strategia più aperta, competitiva e inclusiva, nella quale la sostenibilità e la competitività dello sviluppo, la coesione sociale e più elevati livelli di benessere e di qualità della vita siano il positivo risultato della valorizzazione del lavoro competente e stabile. La Diagnosi del contesto di Area Vasta di Lecce evidenzia le criticità e le emergenze territoriali che ostacolano lo sviluppo competitivo del sistema economico locale.

Nello specifico sono state rilevate le seguenti criticità:

  • tassi di disoccupazione elevati sia a livello giovanile, sia in modo particolare della componente femminile;
  • andamento stazionario degli investimenti sia pubblici sia privati a fronte di un fabbisogno elevato di ammodernamento e riqualificazione della rete infrastrutturale di base;
  • insufficiente capacità innovativa del sistema socio-economico;
  • sottosviluppo delle imprese in termini di dimensioni e strutture;
  • crescenti difficoltà del sistema produttivo;
  • insufficiente presenza di nuovi comparti a maggiore intensità di conoscenza in grado di favorire un graduale ampliamento dell’attuale modello di specializzazione produttiva;
  • livelli ancora insufficienti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • bassi livelli di qualità della vita;
  • bassa capacità di creare reti di cooperazione tra i centri minori e tra questi e le città di maggiore rilievo;
  • eccessiva localizzazione delle PMI non in grado di collocarsi nei mercati internazionali;
  • scarsa propensione delle aziende ad investire in Ricerca e Sviluppo;
  • investimenti in ricerca poco finalizzati al rafforzamento del sistema produttivo.


Una delle Direzioni verso cui il Piano tende è la creazione di un sistema economico territoriale basato sulla qualità, la cooperazione e l’internazionalizzazione che consentano un miglioramento ed un’implementazione delle strutture già presenti a livello locale ed un interscambio dinamico, di tipo tecnico-culturale, con le realtà internazionali con le quali l’Area Vasta si viene ad interfacciare al fine di creare un connubio tra tradizione ed innovazione.

Le aree d’intervento si cui si concentra l’attenzione sono rappresentate dal perseguimento di obiettivi di “integrazione” di filiera e di sistema, dall’innalzamento degli standard qualitativi e dalla comunicazione degli stessi al consumatore finale e, infine, da una nuova programmazione della funzione insediativa orientata a migliorare la cooperazione, l’approccio all’innovazione e l’interscambio impresa / capitale umano, in particolare incrementando le filiere dei CLUSTER produttivi già avviati con il Pis. n. 11 Itinerario turistico-culturale Barocco Pugliese, Pis. n. 12 "Itinerario Turistico Culturale Normanno Svevo Angioino” e con il PIT n. 8 “Sviluppo ed innovazione dell’economia agricola e rurale attraverso l’integrazione e la diversificazione produttiva”.
I Distretti Produttivi permetteranno di concentrare una parte significativa degli investimenti per lo sviluppo su iniziative di sistema, la cui limitata diffusione nella programmazione 2000-2006 ha rappresentato un importante fattore di ritardo per il sistema produttivo locale. L’aumento della competitività del sistema economico si configura pertanto come una condizione di efficacia del Piano Strategico di Area Vasta.