Il Piano Strategico 2005-2015

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Partenariato

 

La ragione principale di una lettura ed interpretazione del territorio per "aree vaste" sta nel concetto di "rete di relazioni", viste come il superamento della dimensione locale, da un lato, e la ricerca di una dimensione della programmazione che superi gli ambiti amministrativi provinciali senza però arrivare al livello regionale.

L’Area Vasta si configura come chiave di lettura di relazioni più estese che favorisce l’aumento del capitale sociale inteso come “l’insieme dei legami di cooperazione e fiducia che sussistono in un certo ambiente”. Questi legami costituiscono un patrimonio che è in grado di produrre frutti nel futuro: più il capitale sociale è esteso (ossia migliori sono le relazioni tra gli attori) e più è probabile che nascano in futuro iniziative cooperative per risolvere i problemi comuni; l’apporto della pianificazione strategica allo sviluppo locale si identifica, quindi, in termini di rafforzamento della governance territoriale e del capitale sociale.

Il Piano Strategico di Lecce e dell’Area Vasta è stato caratterizzato in tutto il suo percorso di progettazione da una spiccata propensione alla ricerca della partecipazione dei soggetti attivi del territorio. La partecipazione non è stata vissuta come semplice adempimento normativo, bensì come reale occasione per “far partecipare l'intero territorio al proprio sviluppo, dettando le linee non le regole”1 . Al fine di rendere quanto più efficaci, efficienti e trasparenti le procedure partecipative è stato importante definire e comunicare fin dall’inizio che i processi partecipati sono processi strutturati, che non sostituiscono le modalità di decisione tradizionali, ma che si affiancano a queste per potenziarle e per rendere “qualitativamente” più elevate le scelte.

In quest’ottica si è rivelata fondamentale l’identificazione, da parte dell’Amministrazione, di tutti coloro che vengono comunemente definiti STAKEHOLDERS ossia i “portatori di interesse” . Tutti coloro, cioè, che in un settore o su un tema, sono in grado di fornire un contributo consapevole per la definizione dello sviluppo strategico del territorio. Nella categoria degli stakeholders rientrano gli attori istituzionali rappresentanti dei comuni del raggruppamento di area vasta. La selezione degli stakeholders è partita in primo luogo dalle numerose esperienze dell’Amministrazione in materia di progettazione partecipata svolte negli anni passati (Contratti di quartiere II, PIRP e Progetto Sistema e Forum delle Marine , ecc.) e, successivamente, è stato condotto uno studio più scientifico per l’individuazione dei portatori di interesse di maggiore importanza attraverso lo standard AA1000 .