Il Piano Strategico 2005-2015

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Reti e Premi

 
Reti di Cooperazione

Nell’intento di arricchire il necessario percorso di apprendimento, l'Ufficio di Piano Strategico ha ritenuto indispensabile il confronto con metodologie e strumenti già sperimentati in altre realtà. Tale confronto è stato reso possibile dalla creazione di reti di scambio e di cooperazione, nate su impulso delle istituzioni comunitarie, e da esse finanziate, al fine di promuovere l’attuazione delle politiche comunitarie sul territorio, attraverso i governi locali.

RECS (Rete delle Città Strategiche)                                          
Iniziativa che unisce le città italiane che adottano il Piano Strategico come strumento di governo territoriale,con l’obiettivo di scambiare esperienze e buone pratiche, interrogarsi sui principali nodi organizzativi e politici ancora non risolti e connettersi alle esperienze di maggior rilievo realizzate a livello europeo. Da tempo si è avviato un proficuo percorso di scambio e collaborazione attraverso partecipazione attiva a workshop e tavoli tecnici partecipati dalle diverse realtà strategiche italiane e estere.

                                                                                                                                             
URBACT
Programma che punta a sviluppare scambi di esperienze tra le città europee e gli attori che sono stati coinvolti nei programmi d’iniziativa comunitaria Urban (Urban Progetto Pilota, Urban I ed Urban II), con l’obiettivo di trovare le soluzioni più efficaci a problematiche comuni. Approvato nel quadro dell’iniziativa comunitaria Urban II (2002-2006), concernente la rivitalizzazione socioeconomica delle città e delle zone adiacenti in crisi per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile, URBACT rappresenta la capitalizzazione delle esperienze passate.
Altro esempio di rete è UDIEX ALEP (Action Learning Exchange Programme), progetto che ha realizzato una rete, costituita da 24 città partner, per le quali la diversità urbana, l'inclusione sociale e l'integrazione sono azioni fondamentali nei programmi di rigenerazione urbana e ha consentito ai partecipanti di analizzare e cogliere on site i punti di forza e di debolezza delle diverse politiche urbane poste in essere in Europa. .
Anche l’adesione e la collaborazione con QEC-ERAN (European Regeneration Areas Network - Quartiers en Criseè) ha generato utile ritorno in termini di analisi delle problematiche urbane, l’associazione costituita da città europee, è volta a promuovere un approccio integrato alla rivitalizzazione delle aree svantaggiate e di esclusione sociale, attraverso il lancio di programmi per la capitalizzazione e lo scambio di buone pratiche sviluppate nei contesti interessati da processi di rigenerazione urbana.

SINAPSI URBANE
Il progetto ha perseguito l’obiettivo di offrire alle Amministrazioni locali l'opportunità di rafforzare la propria capacità amministrativa, programmatoria e progettuale, facilitando e accompagnando la diffusione e la circolazione delle esperienze innovative già maturate nelle diverse realtà locali, in vista delle nuove sfide poste dal prossimo periodo di programmazione 2007-2013. Si tratta di un'iniziativa promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio (Di.Co.Ter.) del Ministero delle Infrastrutture, rivolta primariamente alle aree urbane italiane che abbiano beneficiato delle 4 più recenti iniziative promosse da Di.Co.Ter. (Urban Italia, SISTeMA, Porti & Stazioni, Piani Strategici e Piani della mobilità) e del programma di Iniziativa Comunitaria URBAN II promosso dalla Commissione Europea e gestito da Di.Co.Ter.
Ha promosso attraverso i laboratori urbani delle vere e proprie piazze tematiche dove i singoli amministratori possono esprimere liberamente le criticità affrontate, se e come hanno risolto alcuni passaggi nodali della programmazione e quali eventuali problematiche rimangono insolute. L’obiettivo è duplice:
·condividere problemi e metodi per la risoluzione degli stessi attraverso una interazione diretta e informale
·costruire dei rapporti fiduciari fra le singole amministrazioni, tali da consentire una sempre maggiore interazione e scambio.

Premi e Riconoscimenti
FORUM PA
L'iniziativa propone un percorso di studio e di promozione delle buone prassi finalizzato a individuare, raccogliere e diffondere iniziative di successo in materia di sviluppo economico del territorio, realizzate da autonomie locali, funzionali e soggetti intermedi a partecipazione pubblica. Nell’ambito del Forum P.A. si è svolto a Roma il 22 ottobre 2007 presso il Ministero delle Infrastrutture il quinto Laboratorio di Sinapsi Urbane che ha avuto come tema specifico “Pianificazione strategica di Area Vasta nel nuovo contesto programmatorio 2007-2013. Finalità, opportunità e rischi”; e “Il partenariato pubblico: dalle intese alla strutturazione operativa. Strumenti, vantaggi, criticità”, che costituisce un aspetto di assoluto rilievo per dare continuità d’azione alla pianificazione strategica di Area Vasta. L’insieme di queste relazioni ha rappresentato per l’Amministrazione comunale un valore aggiunto nel percorso di crescita conducendo il Comune di Lecce a proporsi quale capofila di un raggruppamento di enti locali in vista dell’elaborazione del Piano Strategico dell'Area Vasta.

RESET
Il Dossier di Candidatura “Un ponte verso lo sviluppo economico-sociale e culturale” costituisce il primo risultato del percorso, che ha trovato un riconoscimento ufficiale a livello nazionale nell’ambito di Sfide 2007 (http://www.re-set.it/sfide2007/cdrom/home/home.html): "dalla buona pratica alla buona amministrazione": un'iniziativa promossa da Forum P.A. ed il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DiSET) con il contributo scientifico e la collaborazione di prestigiosi partner quali l'Associazione Nazionale dei Direttori Generali degli Enti Locali, il Censis, la Confindustria, l'Università Bocconi e la Rete delle Città Strategiche. Il Comune di Lecce è stato insignito, il 23 maggio 2007 in occasione della cerimonia tenutasi a Roma, dell’Award di Qualità – Categoria Buon Idee per il Piano Strategico dell'Area Vasta Lecce 2005/2015 “Un Ponte verso lo sviluppo economico-sociale e culturale”.
Successivamente Il Piano Strategico dell'Area Vasta Lecce 2005-2015 “Un ponte verso lo sviluppo economico, sociale e culturale” ha ricevuto un secondo premio per l'edizione Sfide del 2008 ( http://expo.forumpa.it/page/37384/sfide-2008-scelte-strategiche-per-la-governance-territoriale-dall-idea-alla-realizzazione ) nella categoria “Dall’idea alla realizzazione - Strategie di sviluppo per la governance territoriale”. Il fattore qualificante del Piano Strategico dell'Area Vasta Lecce è stato individuato nel perseguimento di una strategia di governance capace di mettere a sistema la pluralità di soggetti, esperienze, specificità ed eccellenze in funzione di un’azione integrata di crescita e sviluppo.

COM-PA
Nell’ambito della progettazione comunitaria Interreg IIIA 2000-2006, che ha l’obiettivo di promuovere la cooperazione transfrontaliera tra territori limitrofi e di sviluppare poli economici e sociali transfrontalieri e strategie comuni di sviluppo territoriale, il Comune di Lecce è stato anche premiato al COM-PA 2007 per il progetto Pearl.EU (Platform Enhancing Adriatic Region Links in Europe - Piattaforma per promuovere relazioni nella regione adriatica in Europa). Il progetto è finalizzato al superamento delle barriere giuridiche e amministrative tra le sponde dell’Adriatico e allo sviluppo di reti transfrontaliere a sostegno della democrazia locale e della collaborazione istituzionale tra enti locali del bacino adriatico, nonché alla promozione del dialogo con i cittadini, per contribuire alla formazione della cosiddetta “Euroregione Adriatica”. Il Comune di Lecce è il soggetto leader del progetto e, accanto ad esso, figurano l’Alda (Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale), i Comuni di Bari, Gorizia, Monfalcone, Ravenna, Tavagnacco, Trieste, Udine, Venezia, Mostar, Prijedor, Zavidovici (BH), Sisak, Verteneglio, Contea di Baranja Osijek (HR), le Province di Bari e Brindisi, la Regione Puglia e le Agenzie della Democrazia Locale di Mostar, Prijedor, Osijek, Sisak, Verteneglio, Zavidovici. Per la nuova programmazione 2007 - 2013, le amministrazioni pubbliche hanno il principale obiettivo di far tesoro delle esperienze e delle pratiche acquisite. A tal fine il Comune di Lecce, in qualità di Ente capofila, insieme alla Provincia di Lecce e al raggruppamento di Comuni Area Vasta Lecce, propone una collaborazione interistituzionale che si estenda ai paesi del Mediterraneo e dei Balcani.

GOVERNARE CON I CITTADINI
Democrazia, partecipazione, neo-civismo
“GO.LA.NET.S. - GO.vernance LA.terale NET.work S.ocial - LA TASK FORCE DI PROGETTO E LA GOVERNANCE LATERALE: UN METODO DI LAVORO STRATEGICO PER LA GENERAZIONE DI IDEE TERRITORIALI”

L’Amministrazione Comunale di Lecce ha presentato, il 14 ottobre 2008 a Reggio Emilia, nell’ambito del percorso di pianificazione strategica dell’Area Vasta Lecce, il lavoro svolto dalla “TASK FORCE DI PROGETTO”, metodo di lavoro sperimentale di coinvolgimento e partecipazione del partenariato che, nell’applicazione di un’azione di contesto territoriale, ha dato avvio ad un percorso di “GOVERNANCE LATERALE”, articolando un sistema di cooperazione interistituzionale volontario e condiviso, che riconosce nell’energia economica e sociale una miscela che rompe e/o integra i sistemi di multilevel governance previsti per i percorsi di sviluppo urbano integrato e complessi. Il Comitato scientifico ha particolarmente apprezzato la proposta dell’Ufficio di Piano Strategico del Comune di Lecce, denominata “GO.LA.NET.S. - GO.vernance LA.terale NET.work S.ocial - LA TASK FORCE DI PROGETTO E LA GOVERNANCE LATERALE: UN METODO DI LAVORO STRATEGICO PER LA GENERAZIONE DI IDEE TERRITORIALI” e ad oggi tale sistema di lavoro entra in rete con altre esperienze italiane, per lo scambio di buone prassi sul tema “Governare con i cittadini”.Si è valutato positivamente il “metodo di lavoro di coordinamento aperto”, poiché lo stesso mira ad attivare un flusso territoriale a valore aggiunto comunitario che vede, nelle dinamiche aperte del partenariato economico sociale, un “motore di sviluppo endogeno” che produce IDEE E/O DECISIONI LATERALI ed ESTERNE ai tradizionali sistemi decisionali pubblici, in armonia anche con le necessarie integrazioni delle filiere delle competenze istituzionali fra Enti. Tale processo di partecipazione degli stakeholders istituzionali ed economico-sociali ha incentivato la volontà di rendersi consapevoli in maniera multilaterale del ruolo che ciascuno ha assunto, e la certezza di investire energie e risorse personali per contribuire al miglioramento della qualità della vita di comunità, attraverso la ricerca di “nuove soluzioni” all’interno di un sistema di lavoro che facilita la creatività territoriale, in cui le istituzioni, a vario titolo coinvolte attraverso i meccanismi di governance verticale e/o orizzontale, possono investire anche sulle competenze dei cittadini europei, per facilitare e rafforzare i meccanismi di decisione pubblica, in vista di un consolidamento dell’empowerment della comunità di riferimento.