settembre 2010
|
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L | M | M | G | V | S | D |
| 30 | 31 | 01 | 02 | 03 | 04 | 05 |
| 06 | 07 | 08 | 09 | 10 | 11 | 12 |
| 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 |
| 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 |
| 27 | 28 | 29 | 30 | 01 | 02 | 03 |
Le Autonomie Locali, sino ad oggi, sono state e sono coinvolte in processi dinamici di sviluppo locale multiattori. Dalle varie riflessioni maturate all’interno del progetto SMP “Self Made Power”, in corso di attuazione nell’Amministrazione Comunale di Lecce, nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria EQUAL II, nasce e si sviluppa il presente testo, nella consapevolezza che l’agire di ogni giorno, in una pubblica amministrazione, è di fatto il terminale di attuazione di politiche comunitarie complesse, intuitivamente distanti, ma concretamente vicine, che si traducono in azioni concrete per migliorare la qualità dei servizi della città e per i cittadini. Il ruolo delle politiche europee e nazionali talvolta può apparire lontano, ma solo nel dialogo operativo e costruttivo fra le Regioni e le Autonomie Locali, si può garantire con successo la realizzazione degli obiettivi dei Fondi Strutturali UE 2007-2013 e delle molteplici finalità del Programma Comunitario di Lisbona, considerando anche e contemporaneamente le articolate fasi di sussidiarietà attuali, le riforme di decentramento e le fasi delle deleghe in divenire.
Nella convinzione che i sistemi territoriali debbano maturare nel loro insieme, è necessario che si innalzi la conoscenza delle opportunità legate ai programmi europei, partendo sicuramente dalle attività che normalmente vengono assegnate alle autorità di gestione ed autorità ambientali di programmi nazionali e regionali, per migliorare, in armonia istituzionale con le Autonomie Locali, anche la qualità gestionali a valle delle attività da perseguire, in una struttura di delega accompagnata da azioni di sistema, di coordinamento e di attività a regia programmatoria certamente regionale, ma obbligatoriamente condivisa, pianificata e partecipata nell’interesse del sistema territoriale tutto. In particolare, durante lo svolgimento delle varie attività e grazie agli spunti di lavoro innovativi, obbligatori ed imposti da ogni progetto comunitario, si è ritenuto di cogliere alcune tematiche molto attinenti ai Programmi EQUAL e di abbinarle alle tematiche di sviluppo urbano maturate dall’Amministrazione Comunale di Lecce, negli ultimi dieci anni, per proporre e descrivere in questo testo una esercitazione di autovalutazione propositiva e talvolta critica di un metodo di lavoro, che si è perseguito con enorme sforzo e nel tempo, in materia di governance integrata di programmi di sviluppo urbano ed occupazionale, analizzando le azioni di sistema e le dinamiche di contesto territoriale affrontate nel territorio leccese e salentino.
Si è tentato di narrare l’esperienza maturata sul campo nel tempo della Città di Lecce, in materia di programmazione economica dello sviluppo urbano integrato, partendo dall’esperienza maturata dal Programma Urban realizzato nel centro storico di Lecce. I vari programmi integrati urbani dell’area cittadina – quali, ad esempio, i Programmi di Recupero Urbano e Contratti di Quartiere ed il programma della Misura 5.1 (Recupero e riqualificazione dei sistemi urbani) del POR PUGLIA 2006 - sono stati utili “banchi di prova” per proiettare programmi e strategie di Area Vasta, quali il Programma di Riqualificazione Urbana Sostenibile Territoriale, i Programmi Integrati Settoriali e Territoriali fino ad organizzare il Piano Strategico della Città e dell’Area Vasta Nord Salento. I relativi modelli di governance proposti, hanno ipotizzato sempre nel tempo la fase di attuazione e realizzazione dei programmi e dei progetti con cronoprogrammi flessibili, ma sempre con fasi interrelate, concatenate e correlate in azioni concrete, affinché il ciclo di vita del programma/progetto potesse funzionare a valere sulla programmazione POR PUGLIA 2000-2006, e rappresentasse concretamente un contributo di idee per la Programmazione Comunitaria 2007-2013, marcando con serenità elementi di continuità talvolta auspicati, e discontinuità alquanto necessari in alcune fattispecie, anche sulla base delle esperienze maturate nell’agire quotidiano.
--------------------------------------------------------------
Raffaele PARLANGELI, esperto in programmazione economica strategica territoriale per la Pubblica Amministrazione e soluzioni innovative organizzative e gestionali di programmi complessi urbani.
Ha maturato significativa esperienza quale Dirigente del settore politiche comunitarie dell’Amministrazione Comunale di Lecce è attualmente componente del Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici della Regione Puglia. E’ stato coautore del Manuale Cantieri PA “La pianificazione Strategica per lo sviluppo dei territori” ha pubblicato un Focus “Il Kit del programmatore economico locale” sulla Guida degli Enti Locali del Sole 24 ore Spa.